Teoria del pensiero? in teoria!

La teoria del pensiero, rivolge la sua attenzione ai processi mentali primitivi scendendo in profondità per scoprire l’origine stessa del pensiero nell’apparato neurologico e l’esperienza che dà forma all’attività del “pensare”.
I pensieri non sono tutti “prodotti” dal pensare (teoria del pensiero): ci sono pensieri riguardanti la “verità”, la “cosa in sé”, l’assoluto – ciò che indica con “O” – e sono indipendenti dal pensatore. Pensare non è importante per la verità in sé, che ha consistenza propria, ma per il benessere del pensatore; i pensieri pensati contribuiscono allo sviluppo e all’adattività, mentre quelli non-pensati possono essere causa di disturbo, disadattamento e alienazione,ma questi pensieri non pensati possono essere la fonte da cui attingono artisti(pittori scrittori, poeti, bambini) nei loro processi creativi.
Da ciò deriva la necessità per ogni soggetto – individuale, gruppale, sociale – di sviluppare un libero “apparato per pensare i pensieri”.
Pensare è invece assolutamente necessario alla menzogna, che proprio dal pensiero è articolata, continuamente assistita, confermata e mantenuta nella mente.
Suggestiva ipotesi di un pensiero del quale non è necessario avere piena coscienza e comprensione perché sia efficace, contrapposto al contrario, il pensiero intenzionalmente formulato e accuratamente controllato, che supporta il falso, il mentire e, per tali sviluppi, continua ad avere bisogno di essere pensato. L’intuito e l’istinto da una parte e dall’altra la ragione intellettuale del linguaggio-pensiero spesso più funzionale alla forma che alla sostanza, alla falsificazione che alla verità, sebbene non in senso morale, che nella coniugazione del pensiero pensato e non-pensato si dispiegano le dimensioni del sogno e del mito, non in quanto oggetti di cultura, ma percorsi dell’interpretazione, strumenti della ricerca e del metodo in psicoanalisi. L’analogia tra mito e sogno ha profonde radici nel pensiero psicoanalitico.

Bion W. (Tratto da Wikipedia) libro 

 

Teoria del pensiero Marino Urbani

La teoria del pensiero nel concetto degli archetipi, vuole segnare un nuovo indirizzo nella ricerca del vero, ,, nella sua affannosa fatica, non si smarrisca su strade tortuose ed avvolte e nelle spire di una dialettica che spesso non si prefigge la chiarezza, ma sembra preferire l’ermeticismo e la incomprensibilità.

Noi invece, in una concezione che riteniamo originale, cercheremo, nella maggiore chiarezza, una miglior coordinazione delle conoscenze costituenti il patrimonio intellettuale e spirituale della umanità, punto di partenza delle nostre costruzioni mentali.

La nostra concezione non ha naturalmente la pretesa di essere completa e perfetta, anzi vorremmo che altri la chiosasse e la completasse, ma vuole possedere una sua caratteristica, cercando oltre a tutto di essere facilmente accessibile, chiara, convincente, intuitiva, al fine di riuscire realmente utile e benefica, essendo insieme di guida e di sprone alle ricerche umane, e fissando definitivamente alcuni precisi caposaldi.

Marino Urbani libro

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